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Comunicato finale del 1º Forum sul Digitale Terrestre

Dal 1º gennaio 2007 vedere la televisione costerà 2 miliardi di euro

Paolo Landi, Adiconsum, e Antonio Longo, MDC:
No allo switch-off previsto nel 2006. Sì ad un decoder unico, no a 5 decoder in casa

Appello ai consumatori: Controllate, in caso di acquisto di un televisore, che sia predisposto per la ricezione digitale, altrimenti rischiate di acquistare un apparecchio già vecchio!

Si è svolto oggi a Roma il 1º Forum sul digitale terrestre, organizzato da Adiconsum e MDC.

Davanti ad esponenti politici ed esperti del settore, le due associazioni hanno formulato le loro proposte, come di seguito sintetizzate:

  1. Rinvio dello switch-off previsto il prossimo dicembre 2006, termine entro il quale, secondo il Governo, i 20 milioni di famiglie italiane dovranno dotarsi di un decoder se vorranno continuare a vedere la televisione con costi pari a 100-150 euro a famiglia, per un totale di 2 miliardi di euro;
  2. Sì al decoder unico, no ad un decoder per ogni emittente. Adiconsum e MDC chiedono il rispetto della legge sul decoder unico da applicare anche al digitale terrestre.
  3. Nessun incentivo per il digitale terrestre. Non è giustificabile lo stanziamento di risorse per un bene voluttuario qual è il digitale terrestre, quando sono stati realizzati tagli a servizi esenziali, come la tutela alla salute. L’unico incentivo accettabile è quello per un decoder unico che permetta di ricevere segnali tv e radio e consenta l’accesso ai servizi di pubblica utilità.
  4. Adiconsum e MDC chiedono una digitalizzazione globale per tv e radio. I servizi di pubblica utilità devono essere fruibili anche da cellulare, telefono, decoder satellitare, ecc.; per questo gli apparati devono essere aperti, per garantire la ricezione dei programmi sia a pagamento che gratuiti.

Adiconsum e MDC hanno inoltre chiesto che:

Tra i presenti, l’On.le Carla Mazzuca ed il Sen. Mauro Fabris.

L’On.le Mazzuca ha affermato di condividere tutte le proposte delle due associazioni: “Il mancato rinvio – secondo l’On.le – dello switch-off porterebbe a ledere il diritto all’accesso all’informazione di tutti i cittadini, sancito nella Costituzione”. L’On.le ha poi aggiunto “Il digitale terrestre non è una panacea nel rapporto tra i cittadini e l’amministrazione pubblica”.

Il Sen. Fabris ha ribadito l’importanza strategica dell’Autorità delle Garanzie nelle comunicazioni che deve vigilare sul settore in maniera indipendente.

Source Adiconsum

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